Affection, patience, empathy: these are only a few of the traits we associate with grandmothers and grandfathers who are willing to care for grandchildren of every age—and who, thanks to their closeness, often built on small gestures and daily attentions, can become reference figures capable of transmitting values and lessons that settle over time.
It’s no accident, after all, that they are specifically the ones honored on the so-called Grandparents’ Day, celebrated on October 2 each year: an opportunity to pay tribute to that generosity and devotion that we often find traces of in children’s literature.
DISCOVER THE QUOTES SECTION OF OUR SITE
For example, think of Little Women (Salani, translation by Clara Rubens, Dida Paggi and Elda Levi) by Louisa May Alcott (1832-1888), The Little Lord (Newton Compton, edited and translated by Riccardo Reim) by Frances Hodgson Burnett (1849-1924) or Charlie and the Chocolate Factory (Salani, translated by Riccardo Duranti) by Roald Dahl (1916-1990), to name just a few of the most famous classics for boys and girls in which they become reassuring presences, or with whom to share important moments of growth.
E non è tutto, visto che anche molte altre autrici e autori magari meno noti da noi in Italia hanno saputo descrivere con la loro sensibilità le caratteristiche più importanti di nonni e nonne di ogni epoca, soffermandosi su quel particolare rapporto di complicità che può nascere tra generazioni apparentemente così lontane l’una dall’altra.
Ecco quindi di seguito una selezione delle più significative frasi sui nonni e le nonne tratte dalla letteratura…
Frasi sui nonni e le nonne tratte dalla letteratura
Cominciamo da una frase sui nonni e le nonne che, stando a quanto scriveva nel 2000 l’autrice contemporanea Lucy Mead nel suo Grandparents Are Special (dato alle stampe negli Usa da Gramercy), sarebbe da attribuire a Rudolph Giuliani, imprenditore e avvocato statunitense classe 1944. Con serietà e al tempo stesso con una punta di leggerezza, infatti, Giuliani affermava:
What children need most is what grandparents offer in abundance: unconditional love, kindness, patience, humor, comfort, life lessons, and, most importantly, cookies.
Anche Alex Haley (1921-1992), giornalista e scrittore originario di New York, non ha mancato di rivolgere un pensiero ai nonni e alle nonne in un suo intervento su Exchange risalente al 1987, nel quale rintracciava il potere che hanno di rendere sempre magici i momenti trascorsi in loro compagnia, un po’ come all’interno di una fiaba:
Nessuno può fare per i bambini ciò che fanno i loro nonni. I nonni cospargono una sorta di polvere di stelle sulla vita dei loro nipotini.
Per non parlare, poi, del celebre psicoanalista, saggista e filosofo James Hillman (1926-2011), che dei nonni e delle nonne ha dimostrato di avere un’altissima opinione. Non per niente, era il 1999 quando riportava nel saggio La forza del carattere. La vita che dura (Adelphi, traduzione di Adriana Bottini) le seguenti parole:
Nonne e nonni tengono in vita riti e tradizioni, possiedono una riserva di storie delle origini, insegnano ai giovani, alimentano la memoria degli spiriti ancestrali guardiani della collettività.
A essere d’accordo era anche il grande scrittore, filologo e linguista britannico J. R. R. Tolkien (1892-1973), famoso soprattutto per la trilogia de Il Signore degli Anelli (Bompiani, traduzione di Ottavio Fatica), nella quale sottolinea l’importanza della memoria come riserva di conoscenza da tramandare di generazione in generazione:
Non disprezzare i racconti tramandati per lunghi anni; potrebbe darsi che le nonne rammentino alcune cose che in passato i saggi era bene conoscessero.
Torniamo ora in America e al mondo del giornalismo per dare spazio a una riflessione dedicata in particolare alle nonne, che dobbiamo all’autrice, editorialista e dirigente pubblicitaria Lois Wyse (1926-2007). A portarla fino a noi è stato lo scrittore spagnolo Mauricio Llaver, che l’ha trascritta nel suo Columnas de El sentinel (edito da Dunken nel 2014) come segue:
Una madre diventa una vera nonna il giorno in cui smette di notare le cose terribili che fanno i suoi figli perché è incantata dalle cose meravigliose che fanno i suoi nipoti.

Un viaggio intergenerazionale di cui ci parla più nello specifico anche il poeta austriaco Hugo von Hofmannsthal (1874-1929) nel suo Il libro degli amici (Adelphi, traduzione di Gabriella Bemporad), edito nel 1922 ma in cui troviamo una frase sui nonni e le nonne ancora attuale e significativa:
Ogni uomo ha partecipato, bambino, ai ricordi dei suoi nonni, partecipa, vecchio, alle speranze dei suoi nipoti; abbraccia così cinque generazioni e da cento a centoventi anni.
Era invece il 1933 quando la scrittrice e poetessa statunitense Gertrude Stein (1874-1946) annotava nell’Autobiografia di Alice B. Toklas (Mondadori, traduzione di Massimo Scorsone) una frase sui nonni e le nonne che ben riassume la peculiare intesa instaurata con loro da parte di chi è spesso in cerca di comprensione anche quando il rapporto con i genitori si fa più conflittuale:
Si è sempre in naturale antagonismo con i genitori e in simpatia con i propri nonni.

E, rimanendo in tema, concludiamo con una delle frasi sui nonni dell’800 in cui ogni bambino e bambina potrebbe rintracciare a sua volta un fondo di verità. A pronunciarla è stata la scrittrice per l’infanzia, umorista ed editorialista americana Fanny Fern (1811-1872), la quale con la sua consueta ironia osservava in Folly As It Flies (pubblicato per la prima volta nel 1868):
Gli zii, le zie e i cugini, sono cosa buona. I genitori non sono da trascurare. Ma una nonna li vale tutti!